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La cooperativa Insieme si...

ORIENTAMENTO IN RETE 2005

Si colloca nel comprensorio del territorio del Quartier del Piave, nella provincia di Treviso, coinvolgendo le istituzioni scolastiche e socio-economiche presenti nel territorio di Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Follina e Sernaglia della Battaglia, il cui Istituto Comprensivo entra ufficialmente nella rete. Il territorio si presenta ricco di iniziative, ben coeso dal punto di vista sociale e culturale e ciò favorisce la creazione di rapporti di rete tra i soggetti e la partecipazione attiva alle iniziative proposte.
In ottemperanza alle attese della Regione Veneto circa il consolidamento e al rafforzamento delle reti territoriali per l’Orientamento, il progetto per il 2005 diventa la naturale continuazione del lavoro svolto con positivi risultati nei quattro anni precedenti: naturalmente punta ad ampliare il numero e la qualità degli attori coinvolti, come dimostra la partecipazione per la prima volta dell’IC di Sernaglia, a migliorare i livelli di scambio tra i diversi attori e le diverse azioni, a continuare il lavoro di coordinamento dell’azione orientativa in senso verticale dalla scuola dell’obbligo alla superiore, con particolare attenzione alle fasi cruciali, in particolare quella del passaggio al nuovo sistema scolastico. Non possono essere trascurati numerosi altri aspetti, come l’uniformità delle azioni negli istituti comprensivi e l’ormai consueta condivisione delle esperienze significative, oltre al monitoraggio dei risultati ottenuti mediante l’attività orientativa.
Per estendere i benefici dell’orientamento a tutti i soggetti coinvolti nel diritto-dovere all’istruzione e alla formazione dei minori saranno potenziate le azioni attente al territorio e a quei minori che sono già fuori dal sistema scolastico istituzionale o che rischiano di entrare in circuiti di marginalità rispetto ai processi formativi.
Il sistema condiviso non può prescindere da una costante verifica del lavoro svolto: l’efficacia delle azioni intraprese è garantita da alcune indicazioni fondamentali quali il rispetto dei Consigli Orientativi nelle scelte degli alunni, la diminuzione del tasso degli abbandoni e, soprattutto, dei risultati negativi nella prosecuzione della carriera scolastica.
Tra le finalità più significative si segnala la volontà di costituire una rete territoriale ad alta diversità in grado di assicurare un’integrazione delle strutture, per favorire la fruizione completa dei servizi orientativi, evitando ridondanze o carenze e valorizzando tutte le risorse a disposizione.
Obiettivi specifici del progetto
Tra gli obiettivi, sul versante degli allievi si segnalano:
o l’allargamento in termini qualitativi e quantitativi dell’offerta di orientamento ai minori delle diverse fasce d’età;
o la partecipazione sempre più attiva e motivata degli allievi alle azioni di orientamento, prevedendo anche forme di condivisione di iniziative e strumenti;
o l’aumento della capacità di analisi e autoanalisi introspettiva, la valorizzazione delle potenzialità individuali, nella scelta dei percorsi adatti fino all’inserimento nel contesto produttivo e alla realizzazione personale;
o la coerenza delle scelte scolastiche e professionali con il contesto mediante un’attività di approccio degli studenti alle professionalità più richieste nel nostro territorio;
o la ricerca di risposte individuali e/o di gruppo ai bisogni e alle aspettative degli adolescenti e dei loro genitori nell’ambito dell’Orientamento;
o la verifica e la valutazione delle esperienze condotte.
Sul versante degli operatori e delle istituzioni coinvolte:
o il consolidamento della logica di rete nel lavoro di orientamento;
o l’ulteriore sviluppo delle adesioni alla rete e collaborazione con altre reti;
o il coordinamento le azioni previste dai diversi ordini di scuole, lungo il percorso che conduce dalla scuola dell’obbligo alla superiore;
o l’uniformità progettuale per scuole dello stesso ordine, nel caso specifico per i tre Istituti Comprensivi coinvolti come soggetti partner;
o la creazione di un rapporto di fattiva collaborazione tra la scuola e la realtà socio-economica.
Sul versante dei genitori:
o il coinvolgimento attivo nelle diverse azioni;
o l’aumento del numero di genitori coinvolti nelle azioni di formazione/informazione e la ulteriore qualificazione degli interventi;
o lo sviluppo di strumenti per l’analisi dei fabbisogni formativi e informativi dei genitori in relazione alle esigenze di orientamento dei figli.
Aspetti innovativi
Le novità del progetto Orientamento in rete per l’anno 2005 sono collegate in modo particolare ai risultati di processo, al consolidamento e all’allargamento della rete dei partner. L’entrata a tutti gli effetti nella compagine dell’IC di Sernaglia della Battaglia e la conferma della Cooperativa “Insieme si può” quale soggetto proponente conferma la sostanziale tenuta e lo sviluppo di sistema ottenuto nel corso del periodo presedente. Gli elementi innovativi di contenuto sono trasversali alle diverse azioni e sono caratterizzati, rispetto alle precedenti esperienze, da una più marcata attenzione alle attività di accompagnamento individuale per i soggetti più deboli del contesto scolastico, al fine di portare un effettivo valore aggiunto nella lotta all’abbandono e alla dispersione scolastica. Innovativa risulta l’azione N.1, “Orientamento e Territorio”, che mira a collegare l’apprendimento di competenze in ambito formale e scolastico, con il processo di acquisizione di competenze (soprattutto di tipo trasversale) reso possibile da contesti informali legati al territorio: punta quindi a individuare e a censire le offerte di apprendimento del territorio per giungere a un sistema di validazione condiviso delle competenze maturate dagli studenti in un contesto informale.
 





















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