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SCHEDA GEOGRAFICA
Esteso per una superficie di 20,25 kmq. a un'altitudine di 117 m. nella pianura a nord del Piave, tra Moriago e Pieve, il territorio presenta ambienti naturalistici molto suggestivi, come i Palù e le Fontane Bianche, zona di risorgive. Sernaglia, con le frazioni di Falzé di Piave e Fontigo, ha circa 5650 abitanti.
COME ARRIVARCI: da Treviso (km. 32) SS 13 verso nord fino a Ponte della Priula, poi a sinistra verso Pieve di Soligo fino a Falzé, dove si devia a sinistra. Stazioni ferroviarie vicine: Cornuda km. 12, Ponte della Priula km. 14, Conegliano km. 18.
INFORMAZIONI: Comune tel. 0438 965311.
SERVIZI UTILI: Farmacia all'Assunta, via Roma,40 tel. 0438 966204, Guardia medica tel. 0438 980398, Biblioteca tel. 0438 966287.

CENNI STORICI
I primi insediamenti risalgono al paleolitico medio sui terrazzi lungo il corso del Piave in località Fornace, Ca'Mira e Molini a Falzé, dove esistevano centri di lavorazione della selce. In zona Castelich a Sernaglia sono state rinvenute tracce di accampamenti fortificati (Castellieri). Testimoniata anche la presenza paleoveneta nell'area del Pedrè a Falzé, così come la penetrazione romana con la via Claudia Augusta Altinate: esiste ancora un ponte nei pressi di Villa Jacur e tombe sono venute alla luce in vari luoghi. Nel medioevo il territorio appartenne ai vescovi di Belluno e poi di Ceneda; fu concesso come feudo alla famiglia dei Della Rovere, che edificarono un castello, poi distrutto nel 1234 da Ezzelino da Romano. Sernaglia è citata come pieve già nel 1122. Dal XIV sec. divenne dominio dei Collalto, sotto il controllo della Serenissima. In epoca recente divenne fronte nemico durante la Grande Guerra: distruzioni e crisi economica produssero un pronunciato fenomeno di emigrazione.

ASPETTI CULTURALI E ARTISTICI
Il comune è noto per l'industria della valigia, cioè per l'emigrazione e anche i personaggi celebri non si sottrassero alla norma: Villanova Venanzio (1916-88) fu un salesiano che operò in India, dove perì in un incidente stradale, dopo aver creato strutture per i poveri e dispensari per i lebbrosi; Giambattista Gobbato divenne vescovo in Birmania, dove aprì pure un lebbrosario. Pillonetto Giocondo (1910-81) fu invece oste e poeta: la sua Penultima fiaba apparve postuma. Villanova Eugenio (1921-79) lavorò il ferro battuto: suo il celebre monumento dedicato all'Emigrante. Anche il pittore e scultore Lorenzon Angelo (1927-78) è sernagliese. Per gli itinerari artistici nel territorio meritano una citazione l'arcipretale di Sernaglia, dedicata a Santa Maria Assunta con il suo slanciato campanile, secondo tradizione progettato dal Sansovino, e le due colonne poste all'ingresso del sagrato, ricordo della precedente chiesa cinquecentesca, distrutta dalla Grande Guerra, la parrocchiale di San Nicola di Fontigo, con la sua semplice ed elegante facciata, la parrocchiale di San Martino a Falzé. Vari sono i monumenti: all'Emigrante di Eugenio Villanova, la Fontana con Titano che scaccia le aquile asburgiche, opera di Giovanni Possamai in piazza san Rocco, i Tre Arditi dello stesso scultore nella piazza principale di Falzé. Tra gli oratori, sicuramente preziosa è la Chiesuola a Falzé, la cui Madonna con Bambino che sovrasta l'altare, è ascrivibile al pittore Giovanni di Francia (XV sec,); l'affresco della parete di destra (Madonna con Bambino tra Santi) è datato 1515.

ECONOMIA
L'agricoltura è sempre stata importante; a partire dagli anni Sessanta l'industria e l'artigianato hanno rilanciato l'economia locale: particolarmente attivi i settori del mobile, dell'abbigliamento, dell'edilizia e della meccanica.
 















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INIZIATIVA COFINANZIATA DALL'UNIONE EUROPEA
PROGRAMMA L E A D E R I I - FONDO FESR - SUBAZIONE 1.B
REGIONE VENETO - PROVINCIA DI TREVISO
G.A.L. 4 - GRUPPO DI AZIONE LOCALE
"PIANURA E COLLINA TREVISO: DESTRA PIAVE" - FARRA DI SOLIGO (TV)
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