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SCHEDA GEOGRAFICA
Il territorio, che si estende nell'area pedemontana a sud del Grappa, tra Asolo e Bassano, per una superficie di 19,97 kmq. a un'altitudine di 117 m., presenta un ameno paesaggio collinare a nord e una fascia di pianura a sud. A San Zenone con la frazione di Liedolo risiedono 5.750 abitanti circa.
COME ARRIVARCI: da Treviso (km. 34) SS 348 per Montebelluna, poi a sinistra SS 248 verso Bassano. Stazioni ferroviarie vicine: Montebelluna km. 18, Castelfranco km. 18.
INFORMAZIONI: Comune tel. 0423 968478.
SERVIZI UTILI: Farmacia Agostini, via Marconi, 27 tel. 0423 567005, Biblioteca tel. 0423 968450, Guardia medica tel. 0423 526259.

CENNI STORICI
Reperti del musteriano alpino rinvenuti a Liedolo testimoniano la presenza nel territorio di insediamenti molto antichi. In epoca romana San Zenone doveva essere un centro di importanza strategica, dati i numerosi ritrovamenti, in particolare di lapidi e tombe, come quella della piccola Serena, scoperta presso la chiesa parrocchiale. Il paese, tuttavia, assurse agli onori delle cronache nel Medioevo, grazie alla potente famiglia dei Da Romano, che sul colle Castellaro possedeva un castello, difeso da torri e da una poderosa cinta di mura. Nel 1223 Ezzelino il Monaco spartì i suoi beni tra i due figli Alberico ed Ezzelino (1194-1259), poi detto il Tiranno per le sue conquiste e la sua ferocia: in breve sottomise le città del Veneto, sconfinando anche nel Trentino e nella Lombardia. Prezioso alleato dell'imperatore Federico II, morì a Soncino per le ferite riportate in una battaglia presso l'Adda. L'anno dopo (1260) una spedizione punitiva contro Alberico si concluse con una terribile strage dell'intera famiglia. Il castello fu ricostruito mezzo secolo più tardi da Pietro Bonaparte, antenato di Napoleone: nel 1327 passò al Comune di Treviso, mentre dal 1339 San Zenone diventò dominio della Serenissima.

ASPETTI CULTURALI E ARTISTICI
A partire dal Cinquecento numerose famiglie nobili veneziane si insediarono nel territorio sanzenonese e nei secoli seguenti, specie nel Settecento, vi edificarono splendide residenze, come Ca' Bembo, le ville Vignola, Di Rovèro, Pellizzari e Marini Rubelli, ora proprietà comunale. Anche i fermenti culturali non sono mancati nei secoli scorsi, grazie alla presenza di tanti personaggi celebri: in particolare si segnalò la famiglia Pellizzari, che diede lustro a San Zenone con numerosi suoi membri nel Settecento e nell'Ottocento. Tra gli artisti meritano una citazione: l'incisore Antonio Conte (1783-1854), che riprodusse vari capolavori di grandi pittori, il maestro Angelo Todesco (1794-1875), autore di un poemetto sulle vicende degli Ezzelini, il pittore Noè Bordignon (1841-1920), i fratelli Wolf Ferrari Teodoro (1878-1945), pittore, ed Ermanno (1876-1948), musicista, lo scultore Francesco Rebesco (1897-1985), infine il pittore e decoratore Valerio Giacobbo (1894-1979).

ECONOMIA
Per secoli l'agricoltura è stata l'attività praticata nella zona ai fini della sussistenza: oggi si è specializzata e opera con profitto nei settori dell'allevamento e della macellazione, della lavorazione del latte (caseario), della produzione cerealicola e della viticoltura. A partire dagli anni Sessanta si è sviluppato in modo sorprendente il secondario: industria e artigianato sono state protagoniste del noto miracolo economico che ha interessato tutto il nordest, sviluppando soprattutto quattro settori: il manifatturiero, il metalmeccanico, l'abbigliamento e il mobile in stile. Si deve segnalare pure una significativa espansione del terziario commerciale, oltre che ricordare la presenza di una diffusa e qualificata ristorazione in tutto il territorio.

Link:
Sito del comune di San Zenone degli Ezzelini
 















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INIZIATIVA COFINANZIATA DALL'UNIONE EUROPEA
PROGRAMMA L E A D E R I I - FONDO FESR - SUBAZIONE 1.B
REGIONE VENETO - PROVINCIA DI TREVISO
G.A.L. 4 - GRUPPO DI AZIONE LOCALE
"PIANURA E COLLINA TREVISO: DESTRA PIAVE" - FARRA DI SOLIGO (TV)
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