SCHEDA GEOGRAFICA Esiguo comune della Marca. si estende per 13,11 kmq. a un'altitudine di 216 m. sulle colline che si snodano a sud delle Prealpi bellunesi, tra il Feletto e il Quartier del Piave; vi risiedono 1.800 abitanti. COME ARRIVARCI: da Treviso (km. 38) SS 13 verso Conegliano, poco prima del centro si devia a sinistra verso San Pietro di Feletto. Stazioni ferroviarie vicine: Conegliano km. 15. INFORMAZIONI: Comune tel. 0438 978103, Pro Loco tel. 0438 894294. SERVIZI UTILI: Farmacia Cicerchia I. degli Alpini, 13 tel. 0438 894225, Guardia medica tel. 0438 980398.
CENNI STORICI Reperti venuti alla luce in passato, in particolare durante gli scavi per l'ampliamento della chiesa parrocchiale, sembrano testimoniare la presenza di insediamenti paleoveneti sulle colline. Nel contesto feudale la zona, sotto la giurisdizione del vescovo conte di Ceneda nell'XI sec., fu assegnata per un breve periodo alla famiglia Da Camino. Dal 1312, infatti, i conti Collalto controllarono il territorio fino al 1811, in sintonia con la Serenissima, che ne sfruttò i pregiati boschi.
ASPETTI CULTURALI E ARTISTICI A partire dal XV secolo ricche famiglie veneziane di mercanti o di artisti iniziarono a scoprire e ad apprezzare le bellezze dell'ambiente collinare, costruendovi eleganti ville (Capretta, Ticozzi, Spada ...), per le quali si rinvia agli itinerari artistici. Pur piccolo, il paese ha dato i natali a numerosi personaggi celebri, come il letterato Domenico Capretta (1813-1883), l'astronomo Anton Maria Antoniazzi (1872-1923), il pittore Piero Dalle Ceste (1912-1974) e l'artista Angelo Lorenzon (1927-78).
ECONOMIA Refrontolo è patria di vini prestigiosi, a cominciare dal Prosecco DOC e da quel raro vino rosso, il Marzemino, ora denominato Refrontolo Passito DOC, per finire ai Colli di Conegliano Bianco DOC e Rosso DOC. L'agricoltura è sempre stata la risorsa principale dell'ambiente: la ricchezza boschiva era importante per la costruzione di navi nell'Arsenale di Venezia, mentre alla produzione di frumento, mais e castagne era collegata l'attività molitoria, testimoniata dal suggestivo scorcio naturale del Molinetto della Croda, una delle più significative bellezze naturali di tutto il territorio.
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