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SCHEDA GEOGRAFICA
Il territorio si estende a un'altitudine di 132 m. nella pianura ai piedi della fascia collinare solcata dal fiume Soligo, a nord del corso del Piave, per una superficie di 19,00 kmq. Fittamente popolato, il capoluogo con le frazioni di Solighetto e Barbisano oggi conta quasi 10.000 abitanti.
COME ARRIVARCI: da Treviso (km.31) SS 13 verso nord fino a Ponte della Priula, poi a sinistra. Stazioni ferroviarie vicine: Ponte della Priula km. 13, Conegliano km. 14.
INFORMAZIONI: Comune tel. 0438 985311, pro Loco tel. 0438 981049, Consorzio Pro Loco tel. 0438 980699-960056.
SERVIZI UTILI: Farmacia Baratto, p. Umberto I, 1 tel. 0438 82371, Farmacia Schiratti, p. Balbi, 6/7 tel. 0438 841944, Guardia medica tel. 0438 980398, Biblioteca tel. 0438 840632, Carabinieri tel. 0438 82120.

CENNI STORICI
Nell'area comunale sono venute alla luce alcune tombe dell'epoca tardo romana, ma la storia locale diventa importante con la presenza della pieve di Soligo (1192), intesa come centro di irradiazione religiosa. Il corso del fiume divideva due distinte zone: la riva destra era controllata dal Comune di Treviso (Pieve del Trevisan), mentre la sinistra (Pieve del Contà) era spartita tra i Collalto a sud e i Da Camino, feudatari del vescovo di Ceneda a nord; la Gastaldia di Solighetto passerà dal 1436 sotto il controllo dei conti Brandolini. La costruzione di un ponte nel XVI sec. non servì ad attenuare le divisioni. Alla fine del XVII sec. Pieve divenne centro della lavorazione dei panni di lana e di seta, grazie all'opera di Giambattista Ciassi e poi della famiglia Balbi Valier, come illustrato nella sezione storica.

ASPETTI CULTURALI E ARTISTICI
Tra i personaggi celebri la prima citazione spetta al pittore Zanoni Antonio (1648-1721), giunto da Padova, e al figlio Giambattista, che nacque a Pieve nel 1668 e seguì le orme paterne. Oltre alla grande figura di Ciassi, due famiglie diedero uno straordinario contributo allo sviluppo economico, sociale e culturale della zona: quella dei Balbi nelle persone di Girolamo Maria (1778-1858), insieme alla moglie Gerolama Pagani, e del figlio Marco Giulio (1832-1890); quella degli Schiratti nelle persone di Antonio (1809-1883) e del figlio Gaetano. Una terza famiglia si distinse per superiori qualità artistiche di pittori: Andrea Zanzotto, vissuto nella seconda metà dell'Ottocento, e il figlio Giovanni (1888-1960), a sua volta padre del celeberrimo Andrea, ritenuto il maggior poeta italiano vivente. Altre famiglie di artisti, originari di Solighetto, furono gli scultori Possamai Paolo (1859-1938) e Giovanni (1890-1966), i fratelli pittori - decoratori Fontana Attilio ed Emilio, vissuti nella prima metà del Novecento. Infine ricordiamo la pittrice Marta Sammartini, che decorò le pareti dell'arcipretale di Pieve. Tra i beni culturali, oltre alla chiesa, spiccano villa Morona (XVII sec.), palazzo Ciassi, palazzo Balbi, villa Chisini (ora Daniotti), la chiesa di Solighetto, con la ricchezza di arredi, ma soprattutto la settecentesca villa Brandolini, di proprietò comunale, ora sede di attività culturali ed economiche. Per approfondimenti: itinerari artistici.

ECONOMIA
Densamente popolata, la cittadina è centro di numerose attività economiche: antico mercato, oltre alla tessitura, ha visto fiorire tante industrie nei settori del mobile, della meccanica, della tipografia, insieme a svariati laboratori artigianali, a uffici di consulenza e a un'infinità di negozi. Si segnala anche il settore della ristorazione.

Visita il sito del Comune di Pieve di Soligo:
comunepievedisoligo.it
 















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INIZIATIVA COFINANZIATA DALL'UNIONE EUROPEA
PROGRAMMA L E A D E R I I - FONDO FESR - SUBAZIONE 1.B
REGIONE VENETO - PROVINCIA DI TREVISO
G.A.L. 4 - GRUPPO DI AZIONE LOCALE
"PIANURA E COLLINA TREVISO: DESTRA PIAVE" - FARRA DI SOLIGO (TV)
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