SCHEDA GEOGRAFICA Situato nella parte pił orientale del Montello, a un'altitudine variabile tra i 60 e i 207 m.,il territorio si estende per una superficie di 35,58 kmq., e a sud digrada verso la pianura. Nervesa con Bavaria, Bidasio, Dus, Sant'Andrea, Santa Croce, Santi Angeli e Sovilla, ha una popolazione di 6.700 abitanti. COME ARRIVARCI: da Treviso (km. 22) SS 13 verso nord fino a Ponte della Priula, prima del ponte si svolta a sinistra. Stazioni ferroviarie vicine: Ponte della Priula km. 5, Spresiano km. 8. INFORMAZIONI: Comune tel. 0422 8862. SERVIZI UTILI: Farmacia Borsi veronese, via Piave, 22 tel. 0422 779024, Biblioteca tel. 0422 773360, Carabinieri tel. 0422 885166, Guardia medica tel. 0423 611788.
CENNI STORICI Punto strategico lungo il corso del fiume Piave, fu abitata fin dalla preistoria, come testimoniano i reperti litici dal paleolitico medio all'eneolitico. Centro di scalo merci e di scambi con l'avvento della civiltą paleoveneta, fu centuriata in epoca romana, diventando roccaforte di avvistamento e difesa. Verso la metą dell'XI sec. sulle rovine romane sorse la splendida Abbazia di sant'Eustachio, che divenne importante centro culturale, ospitando personaggi celebri come Giovanni della Casa, che vi compose il Galateo, il cardinal Pietro Bembo e la poetessa Gaspara Stampa. Il bosco del Montello divenne il vanto della Serenissima per la ricchezza di roveri destinati ai cantieri dell'Arsenale. Nelle vicende pił recenti Nervesa divenne protagonista nella Grande Guerra, respingendo l'avanzata nemica il 17 novembre 1917, dopo la disfatta di Caporetto, e pił tardi (15-23 giugno 1918) nella cruenta Battaglia del Solstizio: gli scontri produssero ovunque gravi danni economici e artistici.
ASPETTI CULTURALI E ARTISTICI Nervesa ha dato i natali a vari personaggi celebri, tra cui meritano una citazione il pittore e incisore del Settecento Zompini Gaetano, i due fratelli incisori Lasinio Carlo (1759-1838) e Basilio (1766-1839), oltre al letterato e storico dell'arte Battistella Oreste (1883-1944). Tra i beni culturali spiccano, oltre alla famosa Abbazia di Sant'Eustachio, la settecentesca e restaurata sede municipale (il neopalladiano palazzo Volpato Panigai), la parrocchiale di Nervesa, il monumento a Francesco Baracca e il monumento Ossario. Per approfondimenti sui beni culturali si rinvia alle pagine degli itinerari artistici.
ECONOMIA Superato il periodo difficile della ricostruzione, la popolazione attiva trovņ impiego e profitto soprattutto nell'agricoltura, grazie a importanti opere idrauliche e irrigue. Nel secondo dopoguerra l'economia locale ricevette ulteriore impulso e significativi benefici dal notevole sviluppo industriale, significativo soprattutto nei settori tessile e calzaturiero.
Link: http://www.comune.nervesa.tv.it
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