SCHEDA GEOGRAFICA Il territorio di pianura si estende per una superficie di 13,94 kmq. tra Vidor e Sernaglia a un'altitudine di 119 m., presentando una varietà di paesaggi: a nord un ampio tratto dei Palù, a sud le rive e le grave del Piave. Nel comune, che comprende anche la frazione di Mosnigo, risiedono 2.700 abitanti. COME ARRIVARCI: da Treviso (km. 43) SS 13 verso nord fino a Ponte della Priula, poi a sinistra verso Pieve di Soligo fino a Falzé, dove si devia a sinistra. Stazioni ferroviarie vicine: Cornuda km. 9, Ponte della Priula km. 15, Conegliano km. 21. INFORMAZIONI: Comune tel. 0438 892014. SERVIZI UTILI: Farmacia Benedetti, via Monte Grappa, 7 tel. 0438 892022, Guardia medica 0438 980398.
CENNI STORICI La presenza del fiume nella parte meridionale ha favorito l'insediamento umano fin dall'antichità: alcuni reperti risalgono all'età del bronzo, ma molto più frequenti sono le testimonianze d'epoca romana, dalle tracce di una centuriazione alla scoperta di tombe in diverse località. Nel periodo medievale il territorio fu soggetto alla potente famiglia dei Da Camino: ne sono testimonianza i resti della torre del XIII secolo, danneggiata durante il primo conflitto mondiale. Per alcuni secoli l'Abbazia di Vidor controllò la zona: i monaci bonificarono i terreni paludosi. Nella fase finale della Grande Guerra le truppe italiane varcarono il Piave la notte tra il 26 e il 27 ottobre 1818 a Moriago, nella località detta Isola dei Morti, ora diventato uno splendido parco.
ASPETTI CULTURALI E ARTISTICI Moriago è stato fronte di guerra e le distruzioni non hanno risparmiato il patrimonio artistico: la chiesa è stata ricostruita su progetto dell'architetto Alpago Novello e consacrata nel 1928: al suo interno, tuttavia, si può ammirare una meravigliosa pala del Pordenone, dipinti del Cadorin e pregevoli sculture di Carlo Conte: per approfondimenti si rinvia a itinerari artistici. Nei pressi sorge il settecentesco palazzo Battaglia, che fu dimora del nobile Bartolomeo e della contessa veneziana Antonietta Albrizzi. La chiesa di Mosnigo, molto antica, deve il suo aspetto attuale a un restauro della seconda metà dall'Ottocento. Il paese ha dato i natali a vari uomini di cultura e d'arte: nel Cinquecento all'umanista Giovanni Fabrizio, nell'Ottocento all'agrario e matematico Francesco Botter, autore di trattati sulle tecniche di coltivazione, oltre che a due importanti artisti: lo scultore Carlo Conte (1898-1966) e il pittore Luigi Gay (1904-1980); per ulteriori notizie vedere personaggi celebri.
ECONOMIA Paese tradizionalmente agricolo, oltre alla produzione di vini e cereali, si segnala per la cultura della patata, in cui si uniscono qualità e quantità: ogni anno in paese a fine luglio si tiene un'importante mostra, con iniziative gastronomiche. Nell'ampia zona industriale del comune durante gli ultimi decenni si sono affermate importanti aziende e diffuse attività artigianali: in particolare sono ben rappresentate le industrie del mobile, del salotto, del settore meccanico e tessile.
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