SCHEDA GEOGRAFICA Il territorio comunale, distribuito tra la fascia collinare a nord e la pianura a sud, si estende per una superficie di 28,21 kmq. nell'area della Sinistra Piave a un'altitudine media di 163 m., tra il corso del Soligo a est e quello del torrente Raboso a ovest, comprendendo i centri di Soligo, Farra e Col San Martino. Vi risiedono 7.800 abitanti. COME ARRIVARCI: da Treviso (km.35) SS 13 verso nord fino a Ponte della Priula, poi a sinistra verso Pieve di Soligo, a Solighetto di nuovo a sinistra. Stazioni ferroviarie vicine: Cornuda km. 12, Ponte della Priula km. 19, Conegliano km. 20. INFORMAZIONI: Comune tel. 0438 901515, Pro Loco tel. 0438 801075, sede GAL 4 tel. 0438 900012. SERVIZI UTILI: Farmacia Callegari, via Treviset, 35 tel. 0438 989666, Farmacia Loschi, via Patrioti, 32 tel. 0438 801304, Guardia medica tel. 0438 980398, Carabinieri via Giarentine tel. 0438 898105.
CENNI STORICI Le tracce rinvenute nel territorio, in particolare la scoperta di un Castelliere in località Porchèra, inducono a credere che i primi insediamenti risalgano all'età del bronzo. Importanti testimonianze (toponomastica, tombe, armi ...) attestano una consolidata presenza longobarda. Verso la fine del IX secolo le burrascose vicende medievali e la costante minaccia delle invasioni ungare indussero a moltiplicare le opere di fortificazione, in seguito le potenti famiglie feudali edificarono castelli a Soligo, Credazzo e Posmon. I contrasti tra i Da Camino, i Collalto e il Comune di Treviso produssero saccheggi e distruzioni nel territorio, che agli inizi del Quattrocento passò sotto il controllo della Serenissima.
ASPETTI CULTURALI E ARTISTICI In seguito si stabilirono nel comune, originarie di Venezia, famiglie nobili o ricche per commerci, oltre a uomini di cultura, come il prelato Malanotti, fiduciario di papa Gregorio XVI, o ad altri personaggi celebri, come i pittori Antonio Bellucci (1654-1726) e il figlio Giovanni Battista (1686-1760), cui si deve aggiungere il solighese Paolo De Lorenzi (1733-1806). Sulle colline si aggiunsero ai numerosi e antichi oratori, come San Vigilio o Santa Maria Nova, splendide ville (Savoini, Caragiani, Soligo ...), che resero straordinario il già ricco patrimonio di beni, descritti negli itinerari artistici.
ECONOMIA L'agricoltura è sempre stata la risorsa principe nell'ambito comunale: motivo di vanto è la produzione di ottimi vini, apprezzati ovunque, come il Prosecco e il Verdiso. Nel periodo tra le due guerre si svilupparono alcune attività artigianali e industriali, connesse in particolare al settore abbigliamento. Il più recente fenomeno del miracolo economico interessa i settori alimentare, meccanico, tessile e, naturalmente, del mobile.
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