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IL FASCINO DELLE
COLLINE
La nostra visita inizia ai piedi delle colline, dal centro
di San Zenone, presso la rinnovata sede municipale. Le verdi colline
invitano a visitare le tante bellezze artistiche sparse sui pendii
e sui poggi e subito colpisce lo sguardo l'aspetto maestoso di
Villa Di Rovèro: il corpo centrale, abbellito da
un poggiolo, s'innalza su tre piani, come le due torri
angolari di base quadrata; in quelli laterali, lievemente più
bassi, si snodano due logge a sette arcate, su armoniose
colonnine.
Una lunga gradinata attraversa l'immenso parco, dove crescono
cedri e limoni, una chiesetta e una barchessa completano
il suggestivo complesso. Salendo verso la collina, ecco Villa
Marini Rubelli: edificata prima del 1713, presenta
una pianta rettangolare; sulla facciata al centro del primo piano
è collocata una trifora, ai lati, tra le finestre,
si notano ancora gli affreschi di due figure mitologiche
su piedistalli in finte nicchie. Sotto lo quattro finestre
altri affreschi con figure ricurve, come finte cariatidi.
Al pianterreno si trova una sala con travatura alla sansovina.
L'intero complesso appartiene al Comune, che ha già iniziato
l'opera di restauro.
STORIE E ROVINE
La strada s'inerpica e già si scorge la torre
degli Ezzelini, il resto più cospicuo del grande castello
cinto da mura e torri di guardia dove abitava la potente famiglia
dei Da Romano, i cui personaggi più noti sono sicuramente
i fratelli Alberico ed Ezzelino (1194-1259), detto
il Tiranno; ghibellino e alleato dell'imperatore Federico
II, quest'ultimo riuscì in breve tempo a crearsi un
vasto dominio, ma fu ferito e cadde prigioniero presso l'Adda,
morendo poi a Soncino. Alberico e la sua famiglia furono
trucidati l'anno seguente, dopo un lungo assedio, che si concluse
con la distruzione del castello (1260).
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Villa Di Rovèro (XVII sec.)

Villa Marini Rubelli

Tenuta Villa Rubelli: parte restaurata,
nuova sede del Consiglio Comunale
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La celebre Torre degli Ezzelini

Santuario della Madonna Rossa
( o del Monte)

Chiesa parrocchiale di Liedolo
Referenze Fotografiche
Michele Barichello: Torre degli Ezzelini
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Fu ricostruito circa cinquant'anni più tardi da Pietro
Bonaparte, avo di Napoleone, ma l'avvento della Serenissima
nel 1339 ne segnò la fine. Sulla sommità
del colle ora sorge una chiesa, conosciuta con il nome di Madonna
Rossa o del Monte: le sue origini sono collegate
agli Ezzelini, in quanto una chiesetta esisteva già
dentro la cinta muraria dell'antico castello e nei vecchi manoscritti
veniva citata come Santa Maria del Castello.
Per i danni del tempo e di due terremoti fu ricostruita nel 1873,
su progetto del trevigiano Antonio Carlini; al suo interno
conserva varie opere pregiate del pittore Noè
Bordignon, formelle di ceramica e sculture di Francesco
Rebesco. Nello stupendo scenario delle colline con lo sfondo
del Grappa la strada serpeggiante conduce alla valle di Liedolo,
paese dalle origini molto antiche, come testimonia la ricchezza
di manufatti archeologici rinvenuti nei pressi della chiesa.
La parrocchiale, a base rettangolare e a navata unica, è
dedicata a San Lorenzo; con la sua armoniosa facciata si
eleva su un'erta scalinata. Originale la presenza di due campanili,
il più recente dei quali molto alto.
All'interno si può ammirare un trittico di pitture di G.
Manzoni sulla vita del santo patrono. Prima di concludere
la breve visita, un'ultima tappa alla chiesa di San Zenone:
l'arcipretale fu ricostruita nel 1870 per voto dopo l'epidemia
di colera del 1855. Al suo interno conserva un prezioso
ciclo di affreschi di Noè Bordignon:
Giudizio Universale (nell'abside), Carcerazione del
Forzaté, Assunzione di Maria, Gloria di San
Zenone, gli Apostoli e le Virtù teologali;
le tele di J. Da Ponte e del Martinelli, oltre alle
statue di Francesco Rebesco.
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INIZIATIVA COFINANZIATA
DALL'UNIONE EUROPEA PROGRAMMA L E A D E R I I - FONDO
FESR - SUBAZIONE 1.B REGIONE VENETO - PROVINCIA DI TREVISO
G.A.L. 4 - GRUPPO DI AZIONE LOCALE "PIANURA E COLLINA
TREVISO: DESTRA PIAVE" - FARRA DI SOLIGO (TV) |
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| ©2004 - COMUNE DI FARRA DI SOLIGO e G.A.L. 4 |
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