|
A GIAVERA
Siamo ormai giunti nel cuore del Montello ed ecco il Comune
di Giavera; qui la prima parte del nostro itinerario prevede
la visita a due interessanti chiese: la parrocchiale del capoluogo,
dedicata a San Giacomo e a San Cristoforo. e quella di
Cusignana, in cui si celebra la solennità della
Madonna Assunta.
La chiesa di Giavera sorge in collina, al culmine di una ripida
scalinata, immersa nel verde e nel silenzio, accanto a due cimiteri:
è indubbio che il luogo invita alla preghiera e alla meditazione.
Edificata nel 1748, piace per l'elegante struttura architettonica
di stile neoclassico. Al suo interno si possono ammirare le due
statue dell'altar maggiore, raffiguranti i santi Giacomo e
Cristoforo, opera di Giuseppe Bernardi, noto come il Torretto,
maestro del Canova, oltre al tabernacolo settecentesco e alla
pala di San Giuseppe di G. Angeli.
La parrocchiale di Cusignana, dalle sobrie forme neoclassiche,
colpisce per la bellezza delle opere d'arte che custodisce: sotto
la cupola ottagonale si eleva il pregiato altare, decorato da
marmi policromi, ai cui lati si ergono le statue in marmo
carrarese di San Pietro e San Paolo, scolpite dal Torretto;
lo sovrasta la pala di Palma il Giovane (1595), con le
immagini della Madonna Assunta sopra il Battista
e la Maddalena. Tutt'intorno fini stucchi e armoniose figure
di angeli. |
|

Chiesa di Giavera del Montello

Interno della chiesa della Madonna Assunta a Cusignana
|

Parrocchiale di Cusignana: Deposizione di Cristo, affresco di
G.B. Canal

Tempio Regina Pacis
|
|
Sulle pareti laterali del ricco presbiterio spiccano due imponenti
affreschi del pittore G. B. Canal: l'Adorazione dei
Magi e la Deposizione di Gesù.
Ma non è tutto; in sacrestia si trovano preziosi mobili
in noce, finemente intagliati, con rilievi di fogliame dallo stile
classico: scrigni, panche e un cassettone di mirabile fattura.
Nonostante i danni prodotti dalla Grande Guerra, dunque, sono
stati preservati nel comune importanti beni artistici.
Un luogo di culto molto più recente è invece direttamente
legato ai tristi eventi bellici e, in particolare, ai terrificanti
lutti prodotti dalla battaglia del Solstizio, nei continui
assalti condotti dal 15 al 26 giugno 1918: è il noto Tempio
"Regina Pacis", voluto per ricordare i caduti di
tutte le guerre. Edificato negli anni Sessanta, per forme e dimensioni
è diventato uno dei simboli che identificano il territorio.
|
|
PER NON DIMENTICARE
E proprio da questo sacrario iniziamo la seconda parte
del nostro viaggio, dirigendoci verso le colline: la nostra
prossima meta è un camposanto del tutto particolare:
si tratta del Cimitero Monumentale Inglese, dove riposano
ben 416 soldati del XIV Corpo d'Armata Britannico, caduti nel
corso del primo conflitto mondiale sul fronte del Montello.
Colpiscono subito il visitatore la composta armonia del luogo,
la cura del verde e il rispetto della memoria: tutte le lapidi
sembrano uguali, in realtà ognuna riporta, accanto ai
dati individuali, un motto diverso, caro all'estinto.
Non poteva mancare, infine, una visita alla Valle della Morte,
cioè alla località, nei pressi della frazione
di Santi Angeli, dove l'ottava armata italiana, guidata
dai generali Pennella e Caviglia, nella citata battaglia del
Solstizio riuscì a respingere gli attacchi degli Austriaci,
ricacciando l'esercito nemico al di là del Piave: oggi
è un'amena dolina verdeggiante, che, a prima vista, poco
ha di lugubre e di doloroso: basta tuttavia guardare con più
attenzione e si notano le targhe che ricordano l'evento, i monumenti
celebrativi e perfino le piante secolari che recano impressi,
ancora visibili, i segni di quei violentissimi scontri.
|
|

Il Cimitero Monumentale Inglese

La Valle della Morte, luogo dell'epilogo della battaglia del
Solstizio
|
 |
|
|
INIZIATIVA COFINANZIATA
DALL'UNIONE EUROPEA PROGRAMMA L E A D E R I I - FONDO
FESR - SUBAZIONE 1.B REGIONE VENETO - PROVINCIA DI TREVISO
G.A.L. 4 - GRUPPO DI AZIONE LOCALE "PIANURA E COLLINA
TREVISO: DESTRA PIAVE" - FARRA DI SOLIGO (TV) |
 |
| ©2004 - COMUNE DI FARRA DI SOLIGO e G.A.L. 4 |
|
|


|
|