Origini e antichità
 Roma e il Medioevo
 Collalto
 Gaspara Stampa
 Bianca da Collalto
 Da Camino
 Comuni e Signorie
 L'epoca Moderna
 La grande Guerra
 Il Piave oggi

Solstizio
Via delle Zattere
Vittoria


LA LEGGENDA DI BIANCA DI COLLALTO
Insieme alle vicende delle antiche famiglie nobili si tramandarono nei secoli racconti di mirabili imprese e di leggende dai contorni spesso inquietanti. Anche i conti Collalto non sfuggirono alla regola: legata al vecchio castello che conserva il nome del casato è la triste storia di Bianca, sussurrata con timore dai nostri padri, narrata da noti autori come Francesco Dall'Ongaro e Pasquale Negri intorno alla metà dell'Ottocento, portata sulle scene da Giuseppe Lorenzetti a Venezia (1865), recitata a più riprese e in svariate redazioni da attori locali nei teatri della campagna veneta. Ecco come narrò la leggenda di Bianca nel 1925 la Contessa Maria di Collalto.

Per porre fine ai secolari contrasti tra le potenti famiglie dei Collalto e dei Caminesi il Conte Tolberto chiese "la mano di Chiara, la bella figlia dei da Camino." Pace fatta? Certo, ma ... "la donna era gelosa all'estremo." Così se le relazioni pubbliche erano diventate ottimali, la tranquillità matrimoniale della coppia era offuscata dai continui sospetti, tanto che il Conte decise senza rammarico di partire per la guerra.

La figlia di un fedele servo dei Collalto, Bianca, "graziosa e buona, era stata allevata con i figli del vecchio Conte, ai quali era affezionatissima." Per i suoi meriti era diventata ben presto cameriera di fiducia della Contessa. Prima di partire, Tolberto, armato di tutto punto, si recò nella camera della moglie. "Bianca stava per l'appunto pettinando la signora. Costei, che era dinanzi allo specchio, vide in esso come il Conte, dalla porta, salutasse con un gesto la sua cameriera e come costei avesse le lacrime agli occhi.

Tacque, ma appena il Conte fu lontano, ardendo di gelosia, fece rinchiudere la giovane nelle carceri sotterranee del castello e quindi, benché la disgraziata giurasse di non aver mai avuto relazione amorosa con il padrone, la castellana diede ordine di murarla in una torre. Allorché Tolberto ritornò dalla guerra e apprese il tremendo caso, non si sentì di vivere al fianco della donna, che la passione aveva condotto a tanto delitto, e la cacciò dal castello.

Da allora la tradizione dei Collalto narra che il fantasma di Bianca apparisse ai membri della famiglia, cui viva aveva portato tanto affetto, quando era imminente una grande gioia od una grande sciagura. Coloro che affermavano di aver veduto il fantasma narravano che esso si mostrava vestito di bianco e, se annunciava sventura, nascondeva il volto con un velo nero."


 

Resti del castello di Collalto


Possente torre di difesa


La rocca di Collalto, alta fra i
boschi delle colline


Stemma nobiliare della famiglia
(diploma di Carlo VI, anno 1730 -
part. foto Ivan Zanardo)



L'antica torre di Collalto appare tra
la folta vegetazione del colle, come
nella leggenda il fantasma di Bianca

INIZIATIVA COFINANZIATA DALL'UNIONE EUROPEA
PROGRAMMA L E A D E R I I - FONDO FESR - SUBAZIONE 1.B
REGIONE VENETO - PROVINCIA DI TREVISO
G.A.L. 4 - GRUPPO DI AZIONE LOCALE
"PIANURA E COLLINA TREVISO: DESTRA PIAVE" - FARRA DI SOLIGO (TV)
©2004 - COMUNE DI FARRA DI SOLIGO e G.A.L. 4