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ORIGINI DELLA FAMIGLIA
Si tratta di una famiglia molto antica, la cui origine è legata ai Conti di Treviso, poi Collalto, di antico lignaggio longobardo: dal ceppo originario con l'andar del tempo si distinsero delle ramificazioni, che acquisirono graduale autonomia fino ad assumere una vera e propria autonomia.
Fondatore del casato fu, con ogni probabilità, Bianchino, fratello di Rambaldo I: infatti suo figlio Guido nel 1031 ottenne dall'imperatore Corrado I il castello di Montanara, presso quello di Cordignano, nel territorio di Ceneda. I nipoti Alberto e Guecellone edificarono il castello di Camino, presso Oderzo, da cui i posteri presero il cognome.

CONQUISTE NEL NOSTRO
TERRITORIO

Un importante documento del giugno 1120 ci narra che Rambaldo, conte di Treviso, Valfredo, Conte di Colfosco, Ermanno, conte di Ceneda e Gabriele da Montanara, figlio di Guecellone, donarono congiuntamente allo Ospedale di S. Maria del Piave i beni che possedevano in località Talpon, presso la chiesa.

CASTELLO DI SOLIGO
Lo stesso conte Gabriele verso la metà del XII secolo ottenne dal vescovo di Ceneda l'investitura del feudo di Soligo, Vicinale di Solighetto e Credazzo, con diritto di trasmettere il beneficio ai discendenti. Il Castello di Soligo sorgeva alto sul colle ora detto di San Gallo: controllava un ampio tratto del fiume omonimo, protetto a occidente da doppio giro di fossati, da solide mura e da due torri laterali, a oriente da doppia cerchia di mura merlate e da una rocca a mezza costa; la torre più a sud fu trasformata in seguito nell'attuale campanile della chiesa parrocchiale.
 

Castello di Soligo
(ricostruzione)








Campanile della chiesa di Soligo
Antica torre della cinta muraria
del Castello



Affreschi di S. Maria Nova:
imperatore Enrrico II, moglie
Cunegonda e devota da Camino
(1362 d.C.)






Castello di Zumelle. importante
possesso dei da Camino di sopra






Le Torri di Credazzo dominano
la nostra pianura

 

CASTELLO DI CREDAZZO
Ben presto la potente famiglia estese i suoi domini tra Livenza e Piave, da Serravalle a Oderzo. Da Gabriele nacquero due figli: Guecellone II, che nel 1154 sposò Sofia da Colfosco, la nota benefattrice del monastero cistercense di Follina, ed estese, grazie a lasciti e donazioni, i suoi possessi nei comitati di Belluno, Cadore e Ceneda, insediandosi a Serravalle; Gironcio, che rimase nel castello di Soligo, controllando pure Vicinale e Credazzo, è considerato il capostipite di un ramo minore dei Caminesi. Suo nipote Guecellone da Soligo partecipò attivamente ai contrasti nella Marca: podestà di Conegliano nel 1180, si alleò con il vescovo di Belluno Gherardo; sconfitto nel 1197 a S. Candido, presso il castello di Zumelle, dovette sottomettersi al Comune di Treviso due anni dopo.

COMITATO SUPERIORE
E INFERIORE

Nel 1204 il Castello passò sotto la giurisdizione dei Conti di Serravalle, importanti protagonisti della storia caminese, tra cui si segnalarono Biaquino I, caduto nella V Crociata, e Guecellone III, oltre a Gabriele III: dal primo nacque Guecellone V, dal secondo Biaquino III, che si misurarono duramente per motivi di prestigio e supremazia.
A causa del contrasto nel 1233 il casato si divise in due comitati, sotto l'arbitrato del vescovo di Ceneda Alberto: a Biaquino toccò quello Superiore, che portava "per armi gentilizie lo spaccato di nero e d'argento" e comprendeva Zumelle, Solighetto, Valmareno e Serravalle; a Guecellone quello Inferiore, che portava "lo spaccato d'argento e nero" e interessava Ceneda, Credazzo, ma soprattutto l'area di Oderzo e Motta. Dalla divisione rimase escluso il feudo di Soligo, perché proprietà dello zio Gabriele III, personaggio così autorevole che fonti duecentesche definirono la nostra pianura "valle di messer Gabriele da Camino". Può esser curioso notare che nel 1215 era già avvenuta un'altra separazione nel nostro territorio: il castello, ora distrutto, che sorgeva sulla riva opposta del Soligo entrava stabilmente nella sfera dei possessi del Comune di Treviso, mentre il più celebre restava proprietà dei da Camino, originando la distinzione Pieve del Trevisan e Pieve del Contà.



CONTRASTI

Nel 1241 il nostro territorio fu messo a ferro e a fuoco da Ezzelino da Romano, signore di Treviso, in guerra contro Caminesi e Padovani: solo nel 1259 tornò la pace. Nel castello di Credazzo era già nato nel 1243 Guecellone VI dal matrimonio di Tolberto II con la nobildonna Agnese de' Guidotti, celebrato l'anno prima nella chiesa di San Lorenzo, situata all'interno del feudo. Il suo erede Tolberto III sposò poi Gaia da Camino, la celebre figlia del "buon Gherardo", citata da Dante nel XVI canto del Purgatorio. Dal loro matrimonio nacque Chiara, che nel 1313 andò sposa al potente Rambaldo VIII da Collalto, che nel 1321 acquistò l'intero feudo per la somma di 13.560 lire dei piccoli.

DECLINO

Per i da Camino, pur gelosi della loro indipendenza, era iniziata una crisi senza ritorno: il castello di Soligo fu dapprima devastato nel 1319 dal Conte di Gorizia, alleato di Treviso, per la ribellione di Guecellone VII al capoluogo della Marca; fu poi raso al suolo nel 1378 per mano di Rambaldo IX di Collalto, alleato della Serenissima, che volle punire la defezione dei Caminesi in occasione dell'invasione degli Ungari. Sulle macerie del castello nel 1430 circa il frate Egidio di Lombardia costruì l'eremo di San Gallo, che diede il nome alla collina sovrastante Soligo. Rizzardo da Camino aveva già ceduto nel 1349 il possesso della Valmareno a Marino Falier, condottiero che diventerà doge nel 1354 e poi sarà decapitato per alto tradimento. Nella seconda metà del XIV secolo la Serenissima era ormai padrona incontrastata del nostro territorio.
 



Torri di Credazzo e
Chiesa di S. Lorenzo




Torre da Camino (XII sec.) e vecchia
chiesa (XV sec.) di Moriago
(prima dei danni della Grande Guerra)



Referenze fotografiche
Da "Alta Marca Trevigiana":Campanile di Soligo Giorgio Mies: Castello di Zumelle Mario Vidor: Affreschi S.Maria Nova, Torri di Credazzo e S.Lorenzo Pro Loco Moriago: Foto del 1914.

INIZIATIVA COFINANZIATA DALL'UNIONE EUROPEA
PROGRAMMA L E A D E R I I - FONDO FESR - SUBAZIONE 1.B
REGIONE VENETO - PROVINCIA DI TREVISO
G.A.L. 4 - GRUPPO DI AZIONE LOCALE
"PIANURA E COLLINA TREVISO: DESTRA PIAVE" - FARRA DI SOLIGO (TV)
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