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TAPPE DELL'UNIFICAZIONE EUROPEA

Le Comunità europee costituiscono storicamente il tentativo più avanzato di dare unità al continente europeo.
Fino al secondo dopoguerra l'attività politica e statale si basava ancora quasi esclusivamente solo sulle costituzioni e legislazioni nazionali; la successiva crisi politica ed economica pose le fondamenta per un totale rinnovo della realtà europea con l'obiettivo specifico di creare gli Stati Uniti d'Europa.
La realizzazione di tale progetto fu favorito dal cosiddetto Piano Marshal, con il quale gli Stati Uniti d'America stanziarono dei fondi per la ripresa economica degli Stati europei. Il loro utilizzo, subordinato alla gestione congiunta delle nazioni del vecchio continente, da un lato ne consentiva un più efficiente utilizzo, dall'altro favoriva la creazione di un fronte geograficamente compatto, capace di opporsi alle pressioni ideologiche dell'area sovietica.

OECE
Sulla spinta di tali condizionamenti nel 1948 sedici Stati europei conclusero una convenzione che prevedeva l'istituzione della Organizzazione Europea per la Cooperazione Economica (OECE), il cui compito fondamentale era quello di amministrare gli aiuti del Piano Marshal, favorendone una efficace distribuzione attraverso la progressiva liberalizzazione degli scambi commerciali tra gli Stati membri.

NATO
Dal punto di vista della sicurezza, invece, al fine di contrastare l'imperialismo comunista, nel 1949 veniva istituita la NATO, che consisteva in un patto militare tra Europa, USA e Canada; già dal 1947 Francia e Gran Bretagna avevano concluso un patto in funzione antitedesca che successivamente, con l'adesione di Belgio, Olanda , Lussemburgo, Italia e Repubblica Federale Tedesca diveniva, nel 1954, l'Unione dell'Europa Occidentale.

CONSIGLIO D'EUROPA
Al di là del campo strettamente economico e militare, gli Stati europei, che si sentivano accomunati agli stessi ideali di democrazia e libertà, costituivano sempre nel 1949 il Consiglio d'Europa (CdE), un'organizzazione internazionale aperta a tutti gli Stati europei impegnati sulla strada della democrazia, in contrapposizione a quelli che gravitavano nell'ambito comunista. Una delle realizzazioni del CdE fu l'elaborazione della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.

LIMITI DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
Tre limiti caratterizzavano, tuttavia queste organizzazioni internazionali:
1) esse rappresentavano dei fori in cui gli Stati concertavano delle politiche comuni la cui interpretazione e attuazione rimaneva di stretta competenza delle singole realtà nazionali;
2) l'azione di queste organizzazioni era spesso paralizzata dal principio dell'unanimità, che caratterizzava il processo decisionale;
3) la loro azione aveva come destinatari esclusivamente i Paesi aderenti.
Era quindi necessario creare strutture svincolate, per quanto possibile, dagli interessi particolari degli Stati membri e capaci di rappresentarli nel loro complesso: esse dovevano evolvere verso forme federali, ma fin dall'inizio caratterizzarsi per la capacità di entrare direttamente in contatto con i singoli.

LE TAPPE VERSO LA REALIZZAZIONE
Per raggiungere tale obiettivo si preferì agire a tappe; il primo trattato fu firmato nel 1951: Repubblica Federale Tedesca, Francia, Italia, Belgio, Lussemburgo e Gran Bretagna davano vita alla Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA), il cui fine era quello di creare l'unificazione dell'industria carbosiderurgica europea.
Successivamente gli stessi Stati istituivano la Comunità economica europea (CEE) e la Comunità europea per l'energia atomica (CEEA o Euratom). Al loro insieme si sarebbe poi fatto riferimento come alle Comunità Europee.

L'UNIONE EUROPEA
La creazione dell'Unione europea (UE), con il trattato di Maastricht, ha segnato una nuova tappa del processo di unificazione politica dell'Europa. Il trattato, siglato il 7 febbraio 1992 a Maastricht, ma entrato in vigore solo il 1° novembre 1993, comprende l'atto costitutivo dell'Unione europea e una serie di modifiche dei trattati CEE e CEEA. Tuttavia, al pari dello sviluppo iniziale della Comunità europea, anche il trattato in questione rappresenta un primo passo verso un ordinamento costituzionale europeo definitivo, che inglobi anche la costituzione comunitaria. Un primo sviluppo ai fini della realizzazione dell'UE è rappresentato dal trattato di Amsterdam, siglato il 2 ottobre 1997 nella stessa città ed entrato in vigore il 1° maggio 1999. L'Unione europea così concepita non sostituisce le Comunità europee, bensì le associa sotto un unico tetto istituzionale alle nuove politiche e forme di cooperazione.


INIZIATIVA COFINANZIATA DALL'UNIONE EUROPEA
PROGRAMMA L E A D E R I I - FONDO FESR - SUBAZIONE 1.B
REGIONE VENETO - PROVINCIA DI TREVISO
G.A.L. 4 - GRUPPO DI AZIONE LOCALE
"PIANURA E COLLINA TREVISO: DESTRA PIAVE" - FARRA DI SOLIGO (TV)
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